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Box populi

(ansa)

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La prima cosa bella di martedì 1 febbraio 2022 sono gli scatoloni per un trasloco. Anche se ai più fanno paura. Anche se poi il trasloco non si facesse più. Annunciano una nuova vita. L’immagine degli scatoloni del presidente Mattarella ha fatto il giro d’Italia ed è tornata indietro. Per molti è un simbolo di fatica o di un evento traumatico. Ci si vede a riempirne pochi dopo un licenziamento o una separazione. O anche semplicemente per un cambio casa vissuto come il più grande degli stress. Siamo un popolo strano. Non credo esistano altre lingue in cui dar fastidio si dice “rompere le scatole”. Per anni ha impazzato un gioco tv basato sul contenuto misterioso di scatoloni, sulla possibilità di scambiarli per migliorare il proprio futuro. Preparare gli scatoloni è un’arte: c’è chi sa chiuderli sovrapponendo le 4 alette e manco usa il nastro adesivo. C’è chi preferisce farlo…

La prima cosa bella di martedì 1 febbraio 2022 sono gli scatoloni per un trasloco. Anche se ai più fanno paura. Anche se poi il trasloco non si facesse più. Annunciano una nuova vita. L’immagine degli scatoloni del presidente Mattarella ha fatto il giro d’Italia ed è tornata indietro. Per molti è un simbolo di fatica o di un evento traumatico. Ci si vede a riempirne pochi dopo un licenziamento o una separazione. O anche semplicemente per un cambio casa vissuto come il più grande degli stress. Siamo un popolo strano. Non credo esistano altre lingue in cui dar fastidio si dice “rompere le scatole”. Per anni ha impazzato un gioco tv basato sul contenuto misterioso di scatoloni, sulla possibilità di scambiarli per migliorare il proprio futuro. Preparare gli scatoloni è un’arte: c’è chi sa chiuderli sovrapponendo le 4 alette e manco usa il nastro adesivo. C’è chi preferisce farlo per avere la soddisfazione poi del taglio netto con l’apposito taglierino. Si diventa professionisti degli scatoloni quando se ne ha meno a ogni trasloco, quando la selezione dell’esistenza punta all’essenziale. Uno scatolone non è una rinuncia o un addio, ma una nuova possibilità. Tant’è vero che, inevitabilmente, si riapre.