La prima cosa bella di mercoledì 2 febbraio 2022 è forse l'unica del film La fiera delle illusioni: la cicatrice sul torso di Cate Blanchett: "Che ti è successo?" "La vita, mi è successa la vita".
Se c'è una perfetta immagine per illustrare il concetto è proprio questa: una grande bellezza, inevitabilmente attraversata da ferite, irregolare, disonesta, ma che non smette di splendere. La cicatrice sta sotto i vestiti, è portata con elegante riserbo, ma traspare sempre. È scritta nel Diario di uno scandalo, sotto il travestimento di Io non sono qui e nella ribellione di Carol e Bernadette.
L'idea che l'esistenza sia una superficie perfetta appartiene ai bambini, ma già con le favole si prova a spiegar loro che non è così. I più stolti tentano di levigarla quando si crepa, con la chirurgia estetica e psicologica, ma non funziona, non più di tanto. Meglio portarla con disinvoltura, senza esibirla, perché non è una rarità: da qualche parte, più o meno grande, quella cicatrice l'abbiamo tutti. E imparando da Cate, di fronte a nuovi agguati reagiamo nel solo modo possibile: esercitando a regola d'arte il mestiere di sopravvivere.