La prima cosa bella

Le finestre di fronte

Le finestre di fronte
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La prima cosa bella di venerdì 25 febbraio 2022 sono le finestre di fronte dove, anziché i tamburi di guerra, vedo suonare il violoncello. E dipingere, fare danza o arti marziali, cantare muti. Il vicinato è sempre un grande spettacolo. Soprattutto a New York, dove nessuno mette le tende. La fortuna poi è addormentarsi davanti a questo grande palazzo rosso i cui appartamenti sono dati in concessione esclusivamente ad artisti, perché possano esercitarsi o insegnare. In una notte di pioggia guardare questi scacchi illuminati e animati è la miglior cura contro la tensione. Siamo la stessa specie, ma c'è chi progetta invasioni e c'è questa giapponese che in una stanza piena di cuscini mostra a una donna molto più grande di lei come tenere l'archetto. C'è un russo che volteggia in aria come un ninja in una camera azzurra e vuota. C'è un sarto europeo, anche se dovrei dire stilista, che taglia e fa cucire come fosse in trance. C'è un pittore indistinguibile, con un passamontagna sul volto, che dipinge su un'enorme tela una famiglia a pranzo, vista attraverso la finestra di fronte. La pioggia cade sui nostri vetri e diventa sempre più difficile distinguere, ma se c'è pace, è questa.