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Lectio Durrenmatt

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La prima cosa bella di mercoledì 13 aprile 2022 è la lezione di giornalismo, etica e vita impartita da Friedrich Durrenmatt nel suo romanzo Il sospetto. Molto attuale, poco seguita. La tiene il vecchio commissario ricoverato in ospedale e un giornalista-editore che gli fa visita, uno di quelli contro tutti, anche sé stesso.

Dice il commissario: "Tutti noi dovremmo essere dei Don Chisciotte, se avessimo un briciolo di cuore, e un pizzico di comprendonio. Ma non dobbiamo combattere contro i mulini a vento, oggi si scende in campo contro pericolosi giganti, mostri di brutalità e scaltrezza, o dinosauri con il cervello di un uccellino. Dobbiamo combattere la disumanità in ogni forma e circostanza. Ma è importante come combattiamo e che lo facciamo anche con un po' di accortezza. Bisogna darci sotto con ramazze e strofinacci, quando si scoprono macchie e sporcizie, ma demolire subito tutta la casa è insensato, perché &e…

La prima cosa bella di mercoledì 13 aprile 2022 è la lezione di giornalismo, etica e vita impartita da Friedrich Durrenmatt nel suo romanzo Il sospetto. Molto attuale, poco seguita. La tiene il vecchio commissario ricoverato in ospedale e un giornalista-editore che gli fa visita, uno di quelli contro tutti, anche sé stesso.

Dice il commissario: "Tutti noi dovremmo essere dei Don Chisciotte, se avessimo un briciolo di cuore, e un pizzico di comprendonio. Ma non dobbiamo combattere contro i mulini a vento, oggi si scende in campo contro pericolosi giganti, mostri di brutalità e scaltrezza, o dinosauri con il cervello di un uccellino. Dobbiamo combattere la disumanità in ogni forma e circostanza. Ma è importante come combattiamo e che lo facciamo anche con un po' di accortezza. Bisogna darci sotto con ramazze e strofinacci, quando si scoprono macchie e sporcizie, ma demolire subito tutta la casa è insensato, perché è difficile costruirne una nuova, ci vuole più di una generazione e nemmeno sarà migliore della vecchia.

"L'importante è che possa venir detta la verità e che si possa combattere in suo nome senza finire in galera. Questo, qui e ora, è possibile. Certo, a qualcuno capita di finire sul lastrico e vivere malamente. E' una porcheria, ma la battaglia contro la stupidità e l'egoismo degli uomini è sempre stata difficile e onerosa, comporta povertà e umiliazioni, ma è sacrosanta: va combattuta con dignità e non con i lamenti. Un uomo, se vuol parlare di giustizia deve essere esente dal sospetto che a importargli sia solo la pagnotta".