La prima cosa bella di mercoledì 27 aprile 2022 è il mistero dell'operatore A 647 del call center di Trenitalia: non è una voce, ma un silenzio, imperscrutabile come una pratica, un ritardo. Credo che a molti stia capitando di contattare le ferrovie senza ottenere soluzione al problema. I rimborsi per ritardi giacciono, ed è comprensibile: c'è stata la valanga di viaggi annullati per Covid, poi l'attacco informatico più potente della storia che da un mese blocca i sistemi. Ma la cosa bella è che quando, settimanalmente, richiamo per avere notizie, pigio 4 e mi "risponde l'operatore 647". Ma tace.
È un silenzio che nulla può interrompere, neppure e per fortuna l'insopportabile musichetta isterica che perfino Shazam ha rifiutato di riconoscere. Nulla. A 647 si chiude in uno stretto riserbo da confessionale. Forse non se la sente di raccontare che da un mese non c'è rimedio all'at…
La prima cosa bella di mercoledì 27 aprile 2022 è il mistero dell'operatore A 647 del call center di Trenitalia: non è una voce, ma un silenzio, imperscrutabile come una pratica, un ritardo. Credo che a molti stia capitando di contattare le ferrovie senza ottenere soluzione al problema. I rimborsi per ritardi giacciono, ed è comprensibile: c'è stata la valanga di viaggi annullati per Covid, poi l'attacco informatico più potente della storia che da un mese blocca i sistemi. Ma la cosa bella è che quando, settimanalmente, richiamo per avere notizie, pigio 4 e mi "risponde l'operatore 647". Ma tace.
È un silenzio che nulla può interrompere, neppure e per fortuna l'insopportabile musichetta isterica che perfino Shazam ha rifiutato di riconoscere. Nulla. A 647 si chiude in uno stretto riserbo da confessionale. Forse non se la sente di raccontare che da un mese non c'è rimedio all'attacco informatico. Neppure un sospiro, un colpo di tosse. Allora chiudo, ripeto la chiamata, pigio 4 e mi ricapita A 647. Da un po' ci parlo. Credo che mi stia ascoltando.
Le o gli racconto non soltanto del rimborso mancato per un treno di Natale che non arrivava mai, ma un po' di tutti i piccoli guai della vita mia: dell'abbonamento a questo sito che non sfoglia più i supplementi, delle azioni Netflix sciaguratamente comprate a gennaio, di quanto sia deludente rivedere certi film o rileggere libri che mi erano piaciuti trent'anni fa. A 647, lo so che mi senti. So che non puoi rispondermi, ma se vuoi, quando passa l'attacco informatico, scrivimi qui. Raccontami i tuoi, di problemi. Una soluzione la troviamo.