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Hurt hurts

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La prima cosa bella di venerdì 29 aprile 2022 è rivedere William Hurt mentre recita nella serie Condor, anche se gli leggi in faccia che non gli resta molto. Non nella serie, purtroppo, ma nella vita. Gli attori non muoiono mai, tranne che muoiono veramente. Il resto è una finzione, un sogno. I nostri sogni sono pieni di persone che se ne sono andate, che non sono mai esistite o che abbiamo forse sfiorato e ci sono rimaste nella retina, cosicché di notte le riproduciamo. Molto spesso ci accorgiamo delle persone soltanto quando non ci sono più, rispettiamo la morte, ma trascuriamo la vita.

Posso dire invece di aver sempre amato William Hurt, credendo che fosse la somma degli uomini che ha interpretato, il fondo delle loro malinconie. Ho profondamente compreso lo scrittore appartato di Smoke, barricato nel suo isolato a Brooklyn, e il compilatore di guide per chi non vorrebbe viaggiare di Turista per caso. E anche questo Bob che lavora …

La prima cosa bella di venerdì 29 aprile 2022 è rivedere William Hurt mentre recita nella serie Condor, anche se gli leggi in faccia che non gli resta molto. Non nella serie, purtroppo, ma nella vita. Gli attori non muoiono mai, tranne che muoiono veramente. Il resto è una finzione, un sogno. I nostri sogni sono pieni di persone che se ne sono andate, che non sono mai esistite o che abbiamo forse sfiorato e ci sono rimaste nella retina, cosicché di notte le riproduciamo. Molto spesso ci accorgiamo delle persone soltanto quando non ci sono più, rispettiamo la morte, ma trascuriamo la vita.

Posso dire invece di aver sempre amato William Hurt, credendo che fosse la somma degli uomini che ha interpretato, il fondo delle loro malinconie. Ho profondamente compreso lo scrittore appartato di Smoke, barricato nel suo isolato a Brooklyn, e il compilatore di guide per chi non vorrebbe viaggiare di Turista per caso. E anche questo Bob che lavora per la Cia perché cerca un ordine nelle cose, molto più che un senso. E’ la prassi laica: mettere le cose a posto, senza chiedersi se sia il posto giusto o quello sbagliato. Hurt lo fa e il suo volto esprime la sofferenza di chi non può sapere, non sa, non ancora, che cosa era giusto.