La prima cosa bella

Difendi il buzzurro

 Difendi il buzzurro
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La prima cosa bella di lunedì 9 maggio 2022 è l’Elegia americana, o dei buzzurri. Il libro va letto o il film guardato, per capire che accade non solo in Ohio, ma  nel mondo. Non l’avevo mai fatto perché la trama della storia (e i volti del cast nella versione cinematografica) mi mettevano un po’ tristezza. Poi l’autore, J.D. Vance, ha vinto le primarie repubblicane in Ohio, a 37 anni, ponendosi al fianco e oltre Donald Trump. Elegia è la storia sua e della sua famiglia. Un pianeta ai margini: la nonna resta incinta a 13 anni e viene regolarmente picchiata dal nonno. La mamma è tossicodipendente e passa da una relazione all’altra. La sorella si consegna a 17 anni all’unico amore della sua vita. Vivono in case tristi e appena mettono piede fuori dallo Stato li chiamano buzzurri. Ma credono che il loro piccolo mondo custodisca un seme. Che una famiglia sbagliata sia più una famiglia che uno sbaglio. Che esista la fine dei giorni, ma anche la redenzione. E’ una speranza basta sulla mancanza di esperienza, sul sacrificio come istinto, sull’unicità di ogni destino. Non è il sogno americano, è la sua ruggine, ma ancora scrostabile. J.D. Vance diventa avvocato, scrittore, finanziere, ora politico. Domani forse vice o presidente. Ci sono state rincorse anche più lunghe (Obama), ma la domanda è un’altra: perché, lì come altrove, i buzzurri non hanno scelto chi aveva nel dna la difesa dei più deboli? Chi ha tradito se stesso?