La prima cosa bella di giovedì 9 luglio 2022 è andarsene in vacanza con sè stessi e rispettare, nei confini tracciati dalla necessità, la rigenerante regola del silenzio.
Mi capita ogni tanto di farlo: prendere e partire per un rifugio di montagna, un monastero o per New York che è la capitale del caos ma anche della solitudine. A questo giro, la seconda che ho detto. Un convento, un parco, una stanza spartana, missionari, persone in ritiro spirituale, niente tv, niente telefonate, internet autolimitata a un'ora al giorno. Diceva Albanese: "Cerchi te stesso? E se poi scopri che non ti piaci?".
Va bene, hai tempo per cercare di migliorarti, puoi farlo solo tu. Nessuna distrazione, nessun rumore di fondo, nessun equilibrista sul nulla. Dimentica i coccodrilli, nuota al largo senza neppure entrare in acqua. Riguarda quella serie tv che è la tua esistenza, sistema la trama perché le stagioni non saranno infinite.
Gira in to…
La prima cosa bella di giovedì 9 luglio 2022 è andarsene in vacanza con sè stessi e rispettare, nei confini tracciati dalla necessità, la rigenerante regola del silenzio.
Mi capita ogni tanto di farlo: prendere e partire per un rifugio di montagna, un monastero o per New York che è la capitale del caos ma anche della solitudine. A questo giro, la seconda che ho detto. Un convento, un parco, una stanza spartana, missionari, persone in ritiro spirituale, niente tv, niente telefonate, internet autolimitata a un'ora al giorno. Diceva Albanese: "Cerchi te stesso? E se poi scopri che non ti piaci?".
Va bene, hai tempo per cercare di migliorarti, puoi farlo solo tu. Nessuna distrazione, nessun rumore di fondo, nessun equilibrista sul nulla. Dimentica i coccodrilli, nuota al largo senza neppure entrare in acqua. Riguarda quella serie tv che è la tua esistenza, sistema la trama perché le stagioni non saranno infinite.
Gira in tondo. Per tutta la vita ti sei preparato all'evenienza di un errore giudiziario che ti facesse finire in carcere. Allenati ancora. Sette magliette identiche. Libri da lasciarti alle spalle. Pensa al trauma ereditario. Pensa alla riconciliazione. Pensa. Nel silenzio non esiste sciocchezza. Poi esco per qualche minuto oltre il cancello. Un altro ospite fuma sul muretto. Mi guarda e sussurra: "Ma lei, che cosa ne dice di Giletti?".