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La fine di tutti i disii

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La prima cosa bella di lunedì 20 giugno 2022 è la fine di tutti i disii. Cita Dante Sergio Castellitto nei panni di Boccaccio alla fine del bel film di Pupi Avati dedicato al suo viaggio. In apparenza cerca la figlia del poeta che lo ispirò, per consegnarle le scuse e il risarcimento di Firenze. In realtà quel che insegue è la fine di tutti i desideri. E la raggiunge, avverandone uno solo.

È un cammino ideale per tutti gli uomini, la sua parte ultima e nobile. Di ogni verso esistono molte parafrasi. Proviamo a pensare che il traguardo non sia l'avveramento di tutti i desideri che abbiamo o abbiamo avuto, poiché sarebbe impossibile, oltreché dimostrazione di avidità. C'è una enorme differenza tra "avveramento" e "fine".

La vera conquista è lasciarsi alle spalle molti di questi desideri, esauditi o no, scavalcare le ambizioni, andare oltre, alleggeriti, puntando soltanto al poco ch…

La prima cosa bella di lunedì 20 giugno 2022 è la fine di tutti i disii. Cita Dante Sergio Castellitto nei panni di Boccaccio alla fine del bel film di Pupi Avati dedicato al suo viaggio. In apparenza cerca la figlia del poeta che lo ispirò, per consegnarle le scuse e il risarcimento di Firenze. In realtà quel che insegue è la fine di tutti i desideri. E la raggiunge, avverandone uno solo.

È un cammino ideale per tutti gli uomini, la sua parte ultima e nobile. Di ogni verso esistono molte parafrasi. Proviamo a pensare che il traguardo non sia l'avveramento di tutti i desideri che abbiamo o abbiamo avuto, poiché sarebbe impossibile, oltreché dimostrazione di avidità. C'è una enorme differenza tra "avveramento" e "fine".

La vera conquista è lasciarsi alle spalle molti di questi desideri, esauditi o no, scavalcare le ambizioni, andare oltre, alleggeriti, puntando soltanto al poco che conta veramente. Ridurre tutte le confuse aspirazioni di gioventù a una, finale, che renda giustizia alla propria e altrui vita, ripari il torto, pacifichi la storia, dimostri che non si è passati invano, che tutta la strada, la fatica, il dolore, portavano a quella briciola di stella che è la consapevolezza finale del proprio limitato, ma insostituibile scopo.