La prima cosa bella di mercoledì 6 luglio 2022 è Theo, un cane sfuggito alla 'ndrangheta con un espediente da film, che incontro in aereo. La proprietaria lo fa uscire dal trasportino e lui mette fuori un muso saggio che va oltre l'esperienza dei suoi sette anni di vita. Viene fuori che Theo era appartenuto a un delinquente, a piede libero.
Il tizio allevava cavalli arabi e teneva questo cane in una gabbia per polli, dove lo malnutriva e mai lo liberava. Così, per sadismo. Un gruppo di volontari, avvertito della sua esistenza inventò un pretesto per visitarlo e disse che il cane aveva urgente bisogno del veterinario. Il criminale si oppose a lungo poi, siccome il trattamento era gratis, alla fine cedette. Pretese però di riaverlo entro 48 ore. Due giorni di tempo per salvare Theo. Quasi allo scadere venne l'idea. Dissero al delinquente che purtroppo il cane era morto. Gli spedirono anche una foto in cui, in realtà, dormiva e aggiunsero che l'avrebbero cremato, sempre gratis. Poi lo misero su un aereo che lo portò lontano, dalla nuova proprietaria che, come a un collaboratore di giustizia, gli diede una nuova casa e un nuovo nome (Theo, appunto).
Ed eccolo lì, che atterra senza emettere un guaito. Il delinquente, intanto, è sotterrato.