La prima cosa bella di giovedì 7 luglio 2022 è il prossimo, cinquantesimo e probabilmente ultimo film di Woody Allen. Ed è una vergogna che cerchino di boicottarlo. Ci sono molte cose che varrebbe la pena impedire che accadessero, ma un film di Woody Allen, per di più il congedo di una carriera unica, non rientra fra queste.
Ci sono produttori che raccontano di non poterlo finanziare perché altrimenti una certa piattaforma non lavorerebbe più con loro. Attori e attrici da lui miracolati che si chiamano fuori. Luoghi che rifiutano di concedersi come set. E nessuna prova delle accuse contro di lui, fin qui apparse parziali e poco fondate.
La cosa bella sarebbe che per chiudere il sipario gli offrissero invece un ultimo tango a Manhattan, riaprissero per lui la Rainbow Room, l’orchestra attaccasse ed entrasse danzando un cast di attrici oscurate da ricatti di produttori, di attori emarginati per denunce non suffragate da prove. Titolo del film: I reietti. Poi tutti a casa, per sempre. In attesa del giudizio universale, più affidabile di quello dell’umanità.