La prima cosa bella di lunedì 11 luglio 2022 è il ritorno a casa delle teste di marmo di Dioniso e Settimio Severo, trafugate nel 1985 e restituite al museo di Santa Maria Capua Vetere. Me lo scrive, con queste esatte parole, un magistrato di quell'area.
Le teste, del I e III secolo dopo Cristo, furono ritrovate nel 2016 e nel 2021 a New York mentre, a distanza di 5 anni e con una falsa documentazione, stavano per essere messe all'asta da Christie's (base 70mila dollari).
Annota il magistrato: "Si dice che i ladri d'arte ci rubino il passato, in realtà ci rubano il presente e anche il futuro, ci privano dell'emozione di guardarle oggi e della possibilità di raccontarne domani. Grazie all'apposito comando dei carabinieri però la giustizia ha fatto il suo corso, attraversato cantine impolverate, caveau blindati, stive di navi oceaniche e alla fine ha prevalso anche dopo 35 anni, anche a 9mila chilometri di distanza, anche quando ormai il ricordo sembrava perso".
E d'altro canto, in una visione immaginifica della vicenda, le teste di marmo hanno preso il volo, dopo secoli, sono andate a vedersi New York, la modernità, quel che gli umani hanno saputo combinare, poi deciso che basta così e prima che le comprasse un oligarca russo per usarle da fermaporta, sono tornate dove la loro immagine è storia, il loro senso è comune.