La prima cosa bella

Il profeta del bidet

Il profeta del bidet
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La prima cosa bella di mercoledì 24 agosto 2022 è il profeta del bidet, sebbene sconfitto nella sua crociata americana. Peccato, meritava una miglior sorte. Sto passeggiando per una cittadina del Vermont chiamata Brattleboro e mi colpisce un negozio all’angolo della strada principale, senza insegna, ma che mette in vetrina bidet. Osservo stupito, dato che in America non ne trovi mai uno. Si apre una finestra e un tipo con i capelli lunghi e l’abbigliamento da hippie annuncia festoso: “Yes! We have bidet!”. Esce e fa festa quando scopre che sono italiano: la sua famiglia viene da Potenza. Mi invita all’interno del suo negozio: uno stanzone vuoto salvo tre bidet allineati lungo la parete e due water con meccanismo autopulente.  

Lui si chiama Brian Blass, la sua ditta Blass Bidet. Chiude l’indomani. Per sempre. Ci ha provato. Ha scoperto il bidet durante una visita ai parenti lucani. Ha pensato che fosse un’idea geniale importarlo. Niente. Occupa troppo spazio, i bagni sono piccoli, dicono. Ha provato con il getto inserito nella tazza, per soli 500 dollari. Niente. Con il tubo esterno, appena 100, niente. Aveva affittato lo spazio per un anno, di qui l’atmosfera provvisoria. Il contratto è scaduto. Domattina farà caricare tazze e bidet su un furgone e le porterà in magazzino. E dopo?: “Metto tutto su E Bay e mi cerco un lavoro…purché sia pulito”.