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L'ala sinistra

(reuters)

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La prima cosa bella di lunedì 5 settembre 2022 è l’ala sinistra. È solo in quella parte di campo che stanno succedendo cose imprevedibili e gagliarde. E non c’è alcun riferimento politico. È un fatto. Per decenni la fantasia ha abitato prevalentemente, se non soltanto, a destra. Lì hanno pascolato Meroni e Sala, Causio e Conti. Lì, Chiesa e Zaniolo. Numeri 7, numeri primi. Cristiano Ronaldo se l’è preso e l’ha portato di là, il 7, ma per specchiarsi nelle pozzanghere tra l’erba. Ora, noi che con il calcio ci annoiamo da un po’, abbiamo ritrovato qualche interesse perché da quel lato sono sbocciati Leao, Kvaratskhelia e Radonjic , perché sappiamo che con loro possono succedere cose dimenticate: dribbling, avanzate sul fondo e cross a rientrare o passaggi a rimorchio, accentramenti e tiri (non per forza a giro). Quando il centrocampista indugia pensiamo: buttala a sinistra. Abbiamo ricominciato ad aspettarci qualcosa di bello e decisivo, che le ali sinistre fanno per sé o per gli altri. E no, non sarebbe neppure male se, un giorno, ci fosse qualche riferimento politico.