La prima cosa bella di martedì 13 settembre 2022 è la disintermediazione. Se confronti i pro e i contro, spesso è la cosa che funziona meglio. Nel noleggio auto, per esempio. Per tutta la vita ho avuto a che fare e di che discutere con le grandi compagnie, passando dall’una all’altra. Ho perso ore per raggiungerne la sede, fatto la fila, compilato moduli che ribadivano scelte già fatte on line, ripetuto all’impiegato che non volevo, no, altre assicurazioni, raggiunto il parcheggio, messo in moto, infilato la scheda alla sbarra dopo aver mostrato il contratto all’inserviente. Al rientro sono partito con un’ora d’anticipo per essere certo di trovare l’ingresso a cui restituire il veicolo. Ho pagato extra per graffietti ridicoli con preventivi da cambio sportello, surplus rifornimenti perché mancava un litro, surplus riconsegna festiva e tutto il resto che chiunque ha sperimentato. Poi, in America, scopro questo servizio (non lo nomino per non fare pubblicità, benché qui da noi non esista). Ti arriva l’auto sotto casa o dove vuoi. Quando torni, mandi le coordinate di dove hai parcheggiato e qualcuno viene a ritirarla. Non ci sono extra. Non parli con nessuno. Non vedi nessuno. E il contatto umano? E i posti di lavoro? Tutto vero, ma si dovrebbe pagare per un servizio in più, non per qualcuno in meno.
La disintermediazione
di Gabriele Romagnoli