La prima cosa bella di martedì 27 settembre 2022 è, appunto, Settembre. Ma come? L’esito delle elezioni, la mazzata delle tasse, quello che parla di atomica, l’inflazione: settembre? Il film. L’ho guardato su Sky in attesa delle maratone elettorali, mentre in testa mi ronzavano le parole di Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi: “Cerco il sole ma non c’è, sono solo , solo il suono del mio passo”. Poi è cominciato il film, che ha un altrettanto bella colonna sonora, è volutamente fragile e non si preoccupa di essere prevedibile. Racconta di vite sperdute, di persone sole, di un’Italia senza un centro (Ah! Le periferie! Le periferie!). Gente che si prostituisce, prega e non si assolve. Che riconosce l’errore, anche se a distanza di tempo e tramanda il rimedio (“Capirai, non adesso, ma un giorno capirai”). Che si dà, ma diventa capace di dare. Un crocevi…
La prima cosa bella di martedì 27 settembre 2022 è, appunto, Settembre. Ma come? L’esito delle elezioni, la mazzata delle tasse, quello che parla di atomica, l’inflazione: settembre? Il film. L’ho guardato su Sky in attesa delle maratone elettorali, mentre in testa mi ronzavano le parole di Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi: “Cerco il sole ma non c’è, sono solo , solo il suono del mio passo”. Poi è cominciato il film, che ha un altrettanto bella colonna sonora, è volutamente fragile e non si preoccupa di essere prevedibile. Racconta di vite sperdute, di persone sole, di un’Italia senza un centro (Ah! Le periferie! Le periferie!). Gente che si prostituisce, prega e non si assolve. Che riconosce l’errore, anche se a distanza di tempo e tramanda il rimedio (“Capirai, non adesso, ma un giorno capirai”). Che si dà, ma diventa capace di dare. Un crocevia di piccole storie imperfette. Alla fine c’è questo ragazzino che pareva il più smarrito, nella corrente di un tempo di falsi idoli e pratiche vuote, che si ritrova. Guida il motorino e sembra sapere dove andare. Affidiamoci a lui.