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Messaggi effimeri

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La prima cosa bella di giovedì 29 settembre 2022 sono i messaggi effimeri, anzi quelli che, come le parole dette, si dissolvono nell'aria un attimo dopo. Ricordi disponibili solo per destinatari. Ci ho pensato quando il sistema di Whatsapp mi ha proposto la funzione "messaggi effimeri" chiedendomi di scegliere la persistenza delle conversazioni. Il minimo mi sembra fosse 24 ore, ma avrei voluto: zero. Non un giorno, non un'ora, un minuto, un secondo. Niente. Spedito. Arrivato. Letto. Niente.

Non succede così con le parole che diciamo? Si sa, quelle volano, gli scritti restano. Ma in questo tempo abbiamo sostituito i messaggi tramite cellulare alle frasi pronunciate. Si scrive, scrive, scrive, senza la solennità e l'impegno di una lettera, la consapevolezza che quella dava: resterà, sarà riletta, finirà in un cassetto, o in una cassaforte, sarà il tuo carteggio, la prova di quel che hai detto, usabile contro di te,…

La prima cosa bella di giovedì 29 settembre 2022 sono i messaggi effimeri, anzi quelli che, come le parole dette, si dissolvono nell'aria un attimo dopo. Ricordi disponibili solo per destinatari. Ci ho pensato quando il sistema di Whatsapp mi ha proposto la funzione "messaggi effimeri" chiedendomi di scegliere la persistenza delle conversazioni. Il minimo mi sembra fosse 24 ore, ma avrei voluto: zero. Non un giorno, non un'ora, un minuto, un secondo. Niente. Spedito. Arrivato. Letto. Niente.

Non succede così con le parole che diciamo? Si sa, quelle volano, gli scritti restano. Ma in questo tempo abbiamo sostituito i messaggi tramite cellulare alle frasi pronunciate. Si scrive, scrive, scrive, senza la solennità e l'impegno di una lettera, la consapevolezza che quella dava: resterà, sarà riletta, finirà in un cassetto, o in una cassaforte, sarà il tuo carteggio, la prova di quel che hai detto, usabile contro di te, resa pubblica se diventerai una persona conosciuta. Meglio dire, non si sa mai.

Ci ho ripensato leggendo le anticipazioni della biografia non autorizzata di una persona che ho molto stimato: Anthony Bourdain. Ci sono tutti i suoi messaggi, fino all'ultimo, prima del suicidio. Non avrebbero dovuto essere disponibili. Meglio effimeri. Erano autodistruttivi, meglio si fossero autodistrutti. Effimeri, per sempre.