✕

Mozart richiede sofferenza

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

La prima cosa bella di lunedì 3 ottobre 2022 è La terra d’ombra di Ron Rash, fin qui il miglior romanzo pubblicato in autunno. Fidatevi: lo elogiano anche il New York Times e Colum McCann. Questa volta, a ragione. Di Rash avevo letto Un piede in paradiso, buono. Questo, ottimo. Si somigliano, un po’. Ci sono una fattoria al capolinea, una terra difficile, un gruppo di uomini e donne che vi si rispecchiano. Sono maledetti da una sorte e dall’altrui ignoranza. Il riscatto non è mai la verità, ma la capacità di saper accettare il suo travestimento. Qui ci sono fratello e sorella, orfani in una valle oscura. E uno straniero che vi arriva fuggendo. Sono circondati da una comunità zotica e feroce, con le inevitabili eccezioni.

Tocca (anche a noi che leggiamo) rispondere a una domanda: a quanto sei disposto per essere felice? Puoi venire a patti con la storia e la realtà dei fatti? E se quella che ti si presen…

La prima cosa bella di lunedì 3 ottobre 2022 è La terra d’ombra di Ron Rash, fin qui il miglior romanzo pubblicato in autunno. Fidatevi: lo elogiano anche il New York Times e Colum McCann. Questa volta, a ragione. Di Rash avevo letto Un piede in paradiso, buono. Questo, ottimo. Si somigliano, un po’. Ci sono una fattoria al capolinea, una terra difficile, un gruppo di uomini e donne che vi si rispecchiano. Sono maledetti da una sorte e dall’altrui ignoranza. Il riscatto non è mai la verità, ma la capacità di saper accettare il suo travestimento. Qui ci sono fratello e sorella, orfani in una valle oscura. E uno straniero che vi arriva fuggendo. Sono circondati da una comunità zotica e feroce, con le inevitabili eccezioni.

Tocca (anche a noi che leggiamo) rispondere a una domanda: a quanto sei disposto per essere felice? Puoi venire a patti con la storia e la realtà dei fatti? E se quella che ti si presenta per farlo è l’ultima occasione, quanto si alza la posta? Dopo la guerra capita che i cecchini perdano la vista, chi ha sparato alle gambe di un uomo diventi zoppo. Ma chi ha fatto una scelta sbagliata non sa più vivere la vita che ha, ossessionato da quella che non ha avuto. L’ultima frase è sconvolgente, ha decretato il Nyt.  E’ vero. Ho divorato il libro in treno, da Trento a Roma. Quando l’ho letta, sulle prime non l’ho capita, poi il treno è arrivato, il significato pure: Mozart richiede sofferenza.