La prima cosa bella

Abbiamo tutti sete

Abbiamo tutti sete
1 minuti di lettura

La prima cosa bella di martedì 4 ottobre 2022 è il film del momento, Siccità, di Paolo Virzì, che non si può aspettare di vedere su uno schermo minore.

C’è bisogno della fotografia giallastra, del suono nitido di voci impastate e dell’impossibilità di alzarsi per andare a bere. Non ci vuole molto per entrare nel meccanismo e accorgersi che quel che si sta raccontando è un deserto emotivo, dove ognuno sta solo: nelle sua bolla social, davanti al miraggio della perduta adolescenza e dell’amore di allora, all’ombra di sé che svanisce impietosa. In sala una risata alle battute perfette di Mastandrea stempera la tensione. Ma è un attimo.

Un cellulare inopportuno squilla riportando alla superfluità del presente. Ma è un attimo. Poi torna la sete, di quel che non si ha più. È un film che può restare, anche quando diventerà una piccola profezia avverata. Come resta quel che abbiamo creato. In una delle prime scene, nella parte di un truce e periferico bodyguard compare una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto. Da bravo attore ha saputo trasformarsi, ma gli è rimasta, sulla soglia, quella cortesia innata. La stessa con cui ha salutato tutti e da tutti è stato salutato. Questo film è anche un brindisi per Sergio.