La prima cosa bella di giovedì 13 ottobre 2022 è una lezione di scrittura impartita a sorpresa nel bel mezzo di un film che si annunciava trascurabile: La ragazza più fortunata del mondo, Netflix. Non ho mai creduto molto alle scuole di scrittura, ai modelli, alle regole o alla necessità di trasgredirle.
Da sempre annoto suggestioni qua e là. Leggo la biografia di Philiph Roth e insieme con la mole mi affanna la monumentale fatica che ha fatto per essere considerato questo o non-quello (e per non esserci del tutto riuscito).
Ogni mattina, ogni sera leggo articoli o libri scritti con l'intento di "intercettare" il gusto, l'opinione, il trend (e qualcuno ci riesce pure). Poi ecco Mila Kunis che consegna il suo pezzo a una direttrice apparentemente frivola. Quella legge, fa una smorfia, restituisce e dice una frase, la lezione: "Devi scrivere come se non ti leggesse nessuno".
Non per un pubblico, non per un editore, n…
La prima cosa bella di giovedì 13 ottobre 2022 è una lezione di scrittura impartita a sorpresa nel bel mezzo di un film che si annunciava trascurabile: La ragazza più fortunata del mondo, Netflix. Non ho mai creduto molto alle scuole di scrittura, ai modelli, alle regole o alla necessità di trasgredirle.
Da sempre annoto suggestioni qua e là. Leggo la biografia di Philiph Roth e insieme con la mole mi affanna la monumentale fatica che ha fatto per essere considerato questo o non-quello (e per non esserci del tutto riuscito).
Ogni mattina, ogni sera leggo articoli o libri scritti con l'intento di "intercettare" il gusto, l'opinione, il trend (e qualcuno ci riesce pure). Poi ecco Mila Kunis che consegna il suo pezzo a una direttrice apparentemente frivola. Quella legge, fa una smorfia, restituisce e dice una frase, la lezione: "Devi scrivere come se non ti leggesse nessuno".
Non per un pubblico, non per un editore, non per la politica, la trasposizione cinematografica, tua madre, chi vorresti conquistare, neppure te stesso e i tuoi irrilevanti demoni. Per nessuno. Scrivi per scrivere. Come fosse un dovere kantiano. La tua ora libera. Il testamento. In cui non lasci niente a nessuno e hai detto tutto.