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Area (di rigore) Silenzio

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La prima cosa bella di lunedì 24 ottobre 2022 sono i severi provvedimenti da prendere per chi, in treno, non rispetta l’area silenzio, un’area di rigore. Ero sul convoglio delle 6 mattutine da Mantova a Roma, con una gran voglia di dormire, nell’apposita carrozza dove è vietato telefonare o parlare ad alta voce (e sta scritto su finestrini e poggiatesta, nel caso non te ne accorga quando scegli il posto). Fino a Carpi siamo soltanto io e un uomo vestito di scuro che tiene in grembo una valigetta di cuoio e legge un vecchio libro di Richard Ford. Zitti some sassi. Poi salgono due amiche sulla cinquantina e si piazzano di fronte a lui. Ciarlano senza sosta. Di arredamenti, maglioni, Meloni. Poi una delle due consiglia all’altra di andare a vedere Il Colibrì e per convincerla glielo racconta: “E quando lei gli trova i messaggi e lui le dice che non l’ha mai tradita, lei gli dice che invece lei sì e con uomini e donne”.…

La prima cosa bella di lunedì 24 ottobre 2022 sono i severi provvedimenti da prendere per chi, in treno, non rispetta l’area silenzio, un’area di rigore. Ero sul convoglio delle 6 mattutine da Mantova a Roma, con una gran voglia di dormire, nell’apposita carrozza dove è vietato telefonare o parlare ad alta voce (e sta scritto su finestrini e poggiatesta, nel caso non te ne accorga quando scegli il posto). Fino a Carpi siamo soltanto io e un uomo vestito di scuro che tiene in grembo una valigetta di cuoio e legge un vecchio libro di Richard Ford. Zitti some sassi. Poi salgono due amiche sulla cinquantina e si piazzano di fronte a lui. Ciarlano senza sosta. Di arredamenti, maglioni, Meloni. Poi una delle due consiglia all’altra di andare a vedere Il Colibrì e per convincerla glielo racconta: “E quando lei gli trova i messaggi e lui le dice che non l’ha mai tradita, lei gli dice che invece lei sì e con uomini e donne”. Giù risate. “Poi gli muore la madre”. Io e l’uomo scuro ci guardiamo. La passeggera continua “E il padre”. Le parte un aneddoto su suo padre al termine del quale l’altra ride di gusto. “Poi muore anche…”. L’uomo scuro depone il libro sul tavolino. Fa scattare la serratura della valigetta e ne solleva la parte superiore, al cui riparo armeggia protetto. Prima che si scopra come finisce il film spara alle due chiacchierone. Il controllore frattanto entrato per verificare i biglietti resta interdetto, ma approva: ha usato il silenziatore.