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La foto-correttrice

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La prima cosa bella di giovedì 27 ottobre 2022 è la foto-correttrice, un nuovo modello di fotocopiatrice che automaticamente corregge non solo gli errori, ma anche le brutture dei testi ricevuti. Credetemi, esiste. Sono bidello alla facoltà di Lettere e passo le giornate a fotocopiare per il professore di Narrativa Italiana. A inizio settimana arriva questa fotocopiatrice ordinata dall’università: modello nuovo, mai visto prima. Alle tre del pomeriggio mi metto al lavoro con un libro di Trevigian, mica uno qualsiasi. Mi escono pagine piene di righe nere. Riprovo. Stesse rigacce. Negli stessi punti. Aggettivi spariti, interi periodi cancellati. Un disastro. Colpa del libro? Ne prendo uno di Tuli. E quella me lo censura. Spazi bianchi al posto delle oscenità che l’han reso famoso. Resta poco. Tento con Obes, un monumento, a detta dei critici. Intere pagine sbiadite. Severissima, Ranx Ferox. Allora vado nella stanza del professore e torno co…

La prima cosa bella di giovedì 27 ottobre 2022 è la foto-correttrice, un nuovo modello di fotocopiatrice che automaticamente corregge non solo gli errori, ma anche le brutture dei testi ricevuti. Credetemi, esiste. Sono bidello alla facoltà di Lettere e passo le giornate a fotocopiare per il professore di Narrativa Italiana. A inizio settimana arriva questa fotocopiatrice ordinata dall’università: modello nuovo, mai visto prima. Alle tre del pomeriggio mi metto al lavoro con un libro di Trevigian, mica uno qualsiasi. Mi escono pagine piene di righe nere. Riprovo. Stesse rigacce. Negli stessi punti. Aggettivi spariti, interi periodi cancellati. Un disastro. Colpa del libro? Ne prendo uno di Tuli. E quella me lo censura. Spazi bianchi al posto delle oscenità che l’han reso famoso. Resta poco. Tento con Obes, un monumento, a detta dei critici. Intere pagine sbiadite. Severissima, Ranx Ferox. Allora vado nella stanza del professore e torno con Le città invisibili di Calvino. Le pagine escono perfette, chiarissime. Ma io debbo fotocopiare Trevigian. Quando riprovo, riesce Calvino, con le sue città. Ora, qualunque cosa posi sul vetro: le città di Calvino. Mi metto al computer e scrivo un reclamo alla casa produttrice. Lo fotocopio per professore e rettore. Dice: “Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, la città ragnatela…”