La prima cosa bella di venerdì 28 ottobre 2022 è guardare in alto per capire che cosa stia accadendo: non tra i propri piedi e o le proprie mani, in alto. Una cosa davvero strana è accaduta martedì scorso. A fine mattinata stavo camminando lungo il fiume con gli occhi rivolti all’insù. Era infatti annunciata per quel momento della giornata una eclissi parziale di sole: una sua parte sarebbe stata coperta dall’interposizione della luna. Evento raro. Le nuvole rendevano difficile coglierlo. Ho aspettato e intanto osservato gli altri umani. Tutti fissavano i cellulari, attoniti. Ho pensato stessero leggendo notizie sull’eclissi. Ho controllato: c’era un problema con whatsapp, una eclissi parziale della messaggistica. Evento raro. Ma rilevante come l’oscuramento del sole? Guardando in basso abbiamo cominciato a percepire una meta-realtà e a scambiarla con la realtà pura. C’è gente che guarda le par…
La prima cosa bella di venerdì 28 ottobre 2022 è guardare in alto per capire che cosa stia accadendo: non tra i propri piedi e o le proprie mani, in alto. Una cosa davvero strana è accaduta martedì scorso. A fine mattinata stavo camminando lungo il fiume con gli occhi rivolti all’insù. Era infatti annunciata per quel momento della giornata una eclissi parziale di sole: una sua parte sarebbe stata coperta dall’interposizione della luna. Evento raro. Le nuvole rendevano difficile coglierlo. Ho aspettato e intanto osservato gli altri umani. Tutti fissavano i cellulari, attoniti. Ho pensato stessero leggendo notizie sull’eclissi. Ho controllato: c’era un problema con whatsapp, una eclissi parziale della messaggistica. Evento raro. Ma rilevante come l’oscuramento del sole? Guardando in basso abbiamo cominciato a percepire una meta-realtà e a scambiarla con la realtà pura. C’è gente che guarda le partite twittando, interessata più ai commenti che alle azioni. Poi però ha un’idea precisa su giocatori che non ha veramente visto. Così è spesso del resto. La visione verso il basso sta spingendo verso il basso chi vuol farsi vedere. Esercizio oculare mattutino: un, due, tre su lo sguardo!