La prima cosa bella di venerdì 4 novembre 2022 è il metodo infallibile per far passare il singhiozzo. La prima volta che, da bambino, ti capita il singhiozzo o non ci fai caso o pensi che ti stia succedendo qualcosa di tremendo, forse stai per morire. I grandi intervengono con una serie di metodi curativi. Il più atroce è quello di balzarti alle spalle spaventandoti. A quel punto diventi certo: stai per morire. Il più complicato è quello di bere al contrario: ti bagni. E stai per morire. Quello che per me funziona, indolore e salvifico è: bere un bicchiere d'acqua tenendo una matita tra i denti. Occorre un bicchiere trasparente, da riempire poco oltre la metà. Poi si prende una matita, possibilmente di quelle gialle, molto diffuse. Per qualche ragione matite di altro colore esterno non hanno la stessa efficacia. O almeno di questo sono convinto. E' anche importante non abbiano al fondo la gomma per cancellare. A quel punto si mette la matita tra i denti, la si stringe con forza, si prende il bicchiere d'acqua e si manda giù una prima sorsata, poi, ravvicinate, le altre. Fino a svuotarlo. Si toglie la matita, si respira profondamente e il singhiozzo dovrebbe essere passato. Esiste sicuramente una spiegazione scientifica, ma resta più affascinante immaginare che, andando per tentativi, dopo aver provato a dire "Caribù" accanto a un salice piangente, essersi colpito tre volte la nuca con un cetriolo e altri metodi inefficaci, qualcuno, tra il 1658 e il 1931 abbia infine provato questo e l'abbia tramandato. All'occhio inesperto il rapporto causa-effetto sfugge. Quando suggerii la matita e il bicchiere d'acqua a una singhiozzante bambina egiziana ed ebbero successo, mi disse: "Tu sei un mago?". E lo ricordo come un momento di grande orgoglio e felicità.