La prima cosa bella di mercoledì 9 novembre 2022 è quella che non hai mai fatto e per la quale senti un rimpianto, ma è soltanto una trappola da cui puoi liberarti.
C'era quest'uomo di 52 anni, trascorsi in maniera sufficientemente avventurosa. Una mattina, camminando per una strada di Brooklyn, guardò la vetrina di un negozio che esponeva tavole da surf e lo trafisse un pensiero: "Ecco una cosa che non potrò più fare. Meglio: più cominciare a fare. Non ho più la possibilità di imparare a cavalcare l'onda, di andare in giro per il mondo con tribù bionde e muscolose su pulmini colorati, scendere all'alba su una spiaggia dal nome esotico aspettando il vento giusto".
L'aveva mai desiderato? No, perché se così fosse stato l'avrebbe fatto, molto tempo prima. Gli mancava adesso? Sì. Perché? Semplicemente perché era diventato troppo tardi, ormai. Per il…
La prima cosa bella di mercoledì 9 novembre 2022 è quella che non hai mai fatto e per la quale senti un rimpianto, ma è soltanto una trappola da cui puoi liberarti.
C'era quest'uomo di 52 anni, trascorsi in maniera sufficientemente avventurosa. Una mattina, camminando per una strada di Brooklyn, guardò la vetrina di un negozio che esponeva tavole da surf e lo trafisse un pensiero: "Ecco una cosa che non potrò più fare. Meglio: più cominciare a fare. Non ho più la possibilità di imparare a cavalcare l'onda, di andare in giro per il mondo con tribù bionde e muscolose su pulmini colorati, scendere all'alba su una spiaggia dal nome esotico aspettando il vento giusto".
L'aveva mai desiderato? No, perché se così fosse stato l'avrebbe fatto, molto tempo prima. Gli mancava adesso? Sì. Perché? Semplicemente perché era diventato troppo tardi, ormai. Per il surf. Mentre guardava le tavole era consapevole di non avere un garage dove conservare un oggetto di quell'ingombro, che trasportarlo doveva essere una fatica, la manutenzione una noia e chissà dov'erano poi quelle spiagge su cui farne uso. Probabilmente sarebbe stato una schiappa. La tribù bionda e muscolosa avrebbe fatto di lui uno zimbello. No, non era quella possibilità in sé, ma la possibilità in sé. A bloccarlo su quel marciapiede di Brooklyn era l'idea che la vita procedesse come un imbuto e che, oltre al surf, molte altre cose non potessero più passare attraverso la strettoia del futuro.
Troppo tardi. Per il surf, ma non per molte altre cose. Perfino più divertenti. Con i soldi del costo di una tavola da surf comprò un biglietto per Cancun, noleggiò un'auto e guidò fino a Tulum dove dormì su un'amaca e quando si svegliò fu certo di vedere il mare, quell'esatto mare, per la prima volta. E di non volerlo surfare.