La prima cosa bella di giovedì 10 novembre 2022 sono le poesie satiriche che Stig Dagerman (1923-1954) scriveva a commento dei fatti di cronaca per il giornale anarchico Arbetaren. Non una brutta idea. Si potrebbe riprendere. Invece di un dotto commento o una vignetta, qualche considerazione in rima che renda evidente il distacco, anche lessicale, dalla tristezza di certa realtà. Vorrei fare un esempio e Stig Dagerman mi perdonerà, gli offrirò da bere in purgatorio, se "italianizzo" un testo dedicato alla notizia che il suo Paese aveva concluso accordi commerciali con la Spagna franchista e intitolato Relazioni democratiche:
Al Sisi, quel sang..., zitto, non dir niente!
Un italiano non fa uno scandalo morale
Discreto s'inchina assai graziosamente
E in mano ha un accordo commerciale.
Ben pettinati i capelli sul collo,
lucenti d'italiana nobiltà!
Assassino? Conosco il mio pollo,
infilarsi dei guanti basterà.
Scaldiamoci intant…
La prima cosa bella di giovedì 10 novembre 2022 sono le poesie satiriche che Stig Dagerman (1923-1954) scriveva a commento dei fatti di cronaca per il giornale anarchico Arbetaren. Non una brutta idea. Si potrebbe riprendere. Invece di un dotto commento o una vignetta, qualche considerazione in rima che renda evidente il distacco, anche lessicale, dalla tristezza di certa realtà. Vorrei fare un esempio e Stig Dagerman mi perdonerà, gli offrirò da bere in purgatorio, se "italianizzo" un testo dedicato alla notizia che il suo Paese aveva concluso accordi commerciali con la Spagna franchista e intitolato Relazioni democratiche:
Al Sisi, quel sang..., zitto, non dir niente!
Un italiano non fa uno scandalo morale
Discreto s'inchina assai graziosamente
E in mano ha un accordo commerciale.
Ben pettinati i capelli sul collo,
lucenti d'italiana nobiltà!
Assassino? Conosco il mio pollo,
infilarsi dei guanti basterà.
Scaldiamoci intanto con i nostri urrà
Per la democrazia ch'è tanto bella
E che svendiamo, ogni assassino lo saprà,
in cambio di un'arancia sanguinella.