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Un libro libero 

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La prima cosa bella di martedì 13 dicembre 2022 è il miglior romanzo (parere personale) dell'anno: Nuoto libero, di Julie Otsuka, tradotto da Silvia Pareschi, per Bollati Boringhieri. Taglia l'acqua e fila via. Le parole scorrono: una riga, una bracciata, un paragrafo, una vasca. Dopo trenta pagine si passa dal crawl alla rana, dorso, farfalla, poi si sente la fatica, non di affrontare la virata, ma di farlo con la vita.

La minaccia di una crepa si insinua nell'esistenza di madre e figlia, in quella di tutti noi. È scritto in un modo originale, unico, da far scintillare gli occhi mentre pensi: "Come le è venuto?", con ammirazione. È un romanzo per chi prova a regolarsi la vita con il senso di qualcosa. Per chi lo fa leggendo, nuotando o ricordando. So esattamente di che cosa parla: di quel che cerco ogni mattina in cui non sono in viaggio.

Sette curve-spogliatoio-doccia-vasca- chilometro lanciato-pensiero affondato- doccia-set…

La prima cosa bella di martedì 13 dicembre 2022 è il miglior romanzo (parere personale) dell'anno: Nuoto libero, di Julie Otsuka, tradotto da Silvia Pareschi, per Bollati Boringhieri. Taglia l'acqua e fila via. Le parole scorrono: una riga, una bracciata, un paragrafo, una vasca. Dopo trenta pagine si passa dal crawl alla rana, dorso, farfalla, poi si sente la fatica, non di affrontare la virata, ma di farlo con la vita.

La minaccia di una crepa si insinua nell'esistenza di madre e figlia, in quella di tutti noi. È scritto in un modo originale, unico, da far scintillare gli occhi mentre pensi: "Come le è venuto?", con ammirazione. È un romanzo per chi prova a regolarsi la vita con il senso di qualcosa. Per chi lo fa leggendo, nuotando o ricordando. So esattamente di che cosa parla: di quel che cerco ogni mattina in cui non sono in viaggio.

Sette curve-spogliatoio-doccia-vasca- chilometro lanciato-pensiero affondato- doccia-sette curve-casa. I gesti controllati, il tempo controllato, eppure l'unica forma di libertà. Amare-nuotare-viaggiare. Sempre in corsia esterna, pronti a tutto. Inseguendo da sempre un altro modo di stare nel mondo e chiedendo al destino: quand'è che riuscirò ad andare avanti senza più contare le vasche?