La prima cosa bella di giovedì 19 gennaio 2023 è Brad Pitt perso nel deserto di un buon film che esce oggi, Babylon, una sarabanda infernale sulla fine, o l'inizio, del cinema. Brad Pitt è uno di quelli su cui ci si sofferma sorvolando. Va su mille copertine, ma non si legge veramente quel che dice. È in cento film, ma lo si dà per scontato. È stato un jeans farcito in Thelma e Louise, l'ottava vittima in Seven, il perfetto idiota in Burn after reading.
Si risponde a domande sulla sua vita privata più che su quella professionale. A un certo punto di Babylon, di notte, tutti finiscono nel deserto per una sfida al serpente e ne nasce un gran caos. La gente e la musica gli girano intorno e lui resta fermo e silente, invecchiato, a fine corsa, per sempre fuori posto. Prova a fare quella faccia lì. Lui ci riesce. Autoironico, scene dopo, al telefono, chiede se deve girare ancora "un'altra sch…
La prima cosa bella di giovedì 19 gennaio 2023 è Brad Pitt perso nel deserto di un buon film che esce oggi, Babylon, una sarabanda infernale sulla fine, o l'inizio, del cinema. Brad Pitt è uno di quelli su cui ci si sofferma sorvolando. Va su mille copertine, ma non si legge veramente quel che dice. È in cento film, ma lo si dà per scontato. È stato un jeans farcito in Thelma e Louise, l'ottava vittima in Seven, il perfetto idiota in Burn after reading.
Si risponde a domande sulla sua vita privata più che su quella professionale. A un certo punto di Babylon, di notte, tutti finiscono nel deserto per una sfida al serpente e ne nasce un gran caos. La gente e la musica gli girano intorno e lui resta fermo e silente, invecchiato, a fine corsa, per sempre fuori posto. Prova a fare quella faccia lì. Lui ci riesce. Autoironico, scene dopo, al telefono, chiede se deve girare ancora "un'altra schifezza". E lo fa (ma non è questo film). Porta nello sguardo il suo tramonto, ci recita letteralmente dentro.
È stato Benjamin Button, ma non può ringiovanire. E in questa babilonia, chi lo vorrebbe? Chi vuol vivere per sempre?