La prima cosa bella di venerdì 20 gennaio 2023 sono i 5 racconti di Philippe Claudel in Dopo la guerra e quel senso di riparazione che danno, da alcuni chiamato vendetta.
Claudel è uno scrittore intelligente che attraversa molti confini. Stavolta quello della Germania, per comporre una fantasia tedesca (titolo originale) che danza intorno alla vita precedente, vissuta e postuma, di un nazista di nome Viktor.
Le brevi storie sono congegni a orologeria volte a dimostrare che, se anche un aguzzino è stato amato, è stato padre, ha avuto debolezze, intimità, sofferenze, non per questo gli vanno concesse attenuanti. E così se spargeva il cibo oltre il reticolato, dove i prigionieri affamati e in lotta tra loro, potevano solo sognare di afferrarlo, è conseguente che la giovane badante dei suoi ultimi giorni gli mangi il pasto della mensa ospedaliere davanti agli occhi e alla bocca incapace di parlare.
Giustizia, non vendetta,…
La prima cosa bella di venerdì 20 gennaio 2023 sono i 5 racconti di Philippe Claudel in Dopo la guerra e quel senso di riparazione che danno, da alcuni chiamato vendetta.
Claudel è uno scrittore intelligente che attraversa molti confini. Stavolta quello della Germania, per comporre una fantasia tedesca (titolo originale) che danza intorno alla vita precedente, vissuta e postuma, di un nazista di nome Viktor.
Le brevi storie sono congegni a orologeria volte a dimostrare che, se anche un aguzzino è stato amato, è stato padre, ha avuto debolezze, intimità, sofferenze, non per questo gli vanno concesse attenuanti. E così se spargeva il cibo oltre il reticolato, dove i prigionieri affamati e in lotta tra loro, potevano solo sognare di afferrarlo, è conseguente che la giovane badante dei suoi ultimi giorni gli mangi il pasto della mensa ospedaliere davanti agli occhi e alla bocca incapace di parlare.
Giustizia, non vendetta, scriveva Wiesenthal. E allora, lettore: mettiamo che venga concessa a un manipolo di bastardi senza gloria la possibilità di viaggiare su una macchina del tempo fino all'inizio del Novecento, entrare nelle case dove dormono in culla tutti i futuri nazisti ed eliminarli evitando una guerra e la Shoah, sarebbero loro imputabili di genocidio?