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Aleppo forever

(afp)

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La prima cosa bella di venerdì 10 febbraio 2023 è il ricordo di Aleppo, città splendida e martoriata, prima dalla guerra e poi dal terremoto. Cancellata e immortale. Ogni città, come ogni persona, sopravvive per come chi le ha conosciute le ricorda e per quanto se ne parli positivamente, a rifletterci, questa è un'ingiustizia. Si è stati quel che si è stati e non quel che altri hanno ritenuto.

La mia Aleppo se non altro sarà per sempre stupenda, in un inverno lontano, mite fin lì, poi improvvisamente freddo e piovoso. La hall dell'albergo nel quartiere cristiano luccicante. Il portiere che con sfrontatezza faceva capire di essere un informatore della polizia politica e di sapere di me cose di cui io stesso avrei dubitato. Il "contatto", che doveva portare a una riunione segreta di "fiancheggiatori della resistenza irachena", improvvisamente malato. L'agente che ci seguiva con movenze da Top…

La prima cosa bella di venerdì 10 febbraio 2023 è il ricordo di Aleppo, città splendida e martoriata, prima dalla guerra e poi dal terremoto. Cancellata e immortale. Ogni città, come ogni persona, sopravvive per come chi le ha conosciute le ricorda e per quanto se ne parli positivamente, a rifletterci, questa è un'ingiustizia. Si è stati quel che si è stati e non quel che altri hanno ritenuto.

La mia Aleppo se non altro sarà per sempre stupenda, in un inverno lontano, mite fin lì, poi improvvisamente freddo e piovoso. La hall dell'albergo nel quartiere cristiano luccicante. Il portiere che con sfrontatezza faceva capire di essere un informatore della polizia politica e di sapere di me cose di cui io stesso avrei dubitato. Il "contatto", che doveva portare a una riunione segreta di "fiancheggiatori della resistenza irachena", improvvisamente malato. L'agente che ci seguiva con movenze da Topolino intercettato da uno che lo salutò: "Yazid! Che fai qui?".

Gli appuntamenti all'hamam, come in un filmetto di spie. Restarci oltre l'incontro per la piacevolezza che le imitazioni occidentali non sanno replicare. La polvere odorosa di amarene. Le moschee di periferia. E infine la riunione di quelli che avrebbero dovuto mandare kamikaze a Bagdad, ma stavano recitando la parte, seduti in circolo intorno a un tappeto. Forse erano davvero seconde file di Al Qaeda, ma come puoi pensare pericolosi uomini con i calzini? Vinaccia? A righe verdi? Dove saranno adesso?