La prima cosa bella di martedì 14 febbraio 2023 è lo storyboard di una delle più belle canzoni di Bob Dylan (la mia preferita): Knockin’ on heavens door, disegnato da lui medesimo. E’ visibile nella mostra Retrospectrum al Maxxi di Roma fino al 30 aprile. E’ stato sorprendente vedere la sua tecnica, niente affatto primitiva, il suo sguardo post-hooperiano, i luoghi americani come sbucati dai suoi testi. Più di tutto, alla fine, mi è rimasta questa serie di quadretti che illustrano le strofe di Bussando alle porte del paradiso. E’ una canzone così semplice eppure così struggente e ora la puoi vedere: “Mamma toglimi questo distintivo, non posso più usarlo. Si sta facendo buio, troppo buio per vedere, sento che sto bussando alla porte del paradiso”. E lo ripete. E ancora. Una volta con un bastone. Un’altra con un piede di porco. L’ultima con una croce, proviamo anch…
La prima cosa bella di martedì 14 febbraio 2023 è lo storyboard di una delle più belle canzoni di Bob Dylan (la mia preferita): Knockin’ on heavens door, disegnato da lui medesimo. E’ visibile nella mostra Retrospectrum al Maxxi di Roma fino al 30 aprile. E’ stato sorprendente vedere la sua tecnica, niente affatto primitiva, il suo sguardo post-hooperiano, i luoghi americani come sbucati dai suoi testi. Più di tutto, alla fine, mi è rimasta questa serie di quadretti che illustrano le strofe di Bussando alle porte del paradiso. E’ una canzone così semplice eppure così struggente e ora la puoi vedere: “Mamma toglimi questo distintivo, non posso più usarlo. Si sta facendo buio, troppo buio per vedere, sento che sto bussando alla porte del paradiso”. E lo ripete. E ancora. Una volta con un bastone. Un’altra con un piede di porco. L’ultima con una croce, proviamo anche con la fede non si sa mai. Racconta la morte di un soldato (o dello sceriffo del film di cui fece da colonna sonora), la richiesta alla madre di allontanare armi e targhetta ormai inservibili, di dargli la pace e concedersi la pace. Pace per tutti. E’ insolitamente breve per Dylan. Ti lascia la voglia di sentire di più. E quello è il suo segreto. La versione dei Guns N’Roses che ne raddoppia la durata (e aggiunge testo) è un desiderio sacrilego. Finisce così: la mano armata di croce che bussa alla porta, per sempre e invano. Buio