La prima cosa bella di venerdì 24 febbraio 2023 è l’evocazione erotica di Georges Simenon, una piccola magia replicata libro dopo libro fino all’Orsacchiotto. Scansati Pornhub. Quasi dispiace per le generazioni contemporanee che passano da un highlight all’altro, categoria dopo categoria, cercando poi di ripetere quei gesti nella loro vita sessuale, senza fantasia né intuizione.
Cinquantamila sfumature di grigio non valgono le 35 righe di pagina 43, di cui non farò spoiler, limitandomi ad accennare che lei “appariva immersa in un sonno profondo e il suo labbro inferiore si gonfiava in un’espressione di piacere”; che non si lasciano immaginare più che i seni e le ginocchia; non si ode che un “lieve lamento”. Muto consenso.
Poi le cose prenderanno un’altra piega, ma in quel momento lui può ancora sentirsi “puro, come mai altrettanto in vita sua”. Romanzo dopo romanzo Simenon racconta la stessa storia, con gli stessi personaggi che si inseguono, da un luogo all’altro, da un letto all’altro, con gli stessi destini segnati come pieghe di lenzuola che la mano non rassetta. È un’ipnosi leggerlo, ma è la sua forza.