La prima cosa bella di venerdì 3 marzo 2023 sono le città con le cicatrici, le protesi, o le ferite ancora aperte. Più che vederle, le senti: Beirut, Sarajevo, Rotterdam e, ovviamente, Belfast. Sono diverse dalle altre e lo dimostrano. Credo però che loro stesse non sopportino più il trauma che induce a visitarle. E' la calamita e al tempo stesso la cosa che vorrebbero respingere. Il passato. C'è sempre un muro, una linea di demarcazione che separava due popolazioni rivali, un confine nel confine, rimasto lì a testimoniare e a non consentire il superamento. I tassisti sulle auto nere portano i giovani turisti in quei luoghi e raccontano la storia, indicano i murales in cui Bobby Sands se la passa con George Best e Re Guglielmo. Potessero, queste città farebbero come Jackie Kennedy: sposerebbero Onassis per far tacere il brusio pietistico. Diventerebbero ricche, ricchissime: invece di prosperare sui brutti ricordi, conosce…
La prima cosa bella di venerdì 3 marzo 2023 sono le città con le cicatrici, le protesi, o le ferite ancora aperte. Più che vederle, le senti: Beirut, Sarajevo, Rotterdam e, ovviamente, Belfast. Sono diverse dalle altre e lo dimostrano. Credo però che loro stesse non sopportino più il trauma che induce a visitarle. E' la calamita e al tempo stesso la cosa che vorrebbero respingere. Il passato. C'è sempre un muro, una linea di demarcazione che separava due popolazioni rivali, un confine nel confine, rimasto lì a testimoniare e a non consentire il superamento. I tassisti sulle auto nere portano i giovani turisti in quei luoghi e raccontano la storia, indicano i murales in cui Bobby Sands se la passa con George Best e Re Guglielmo. Potessero, queste città farebbero come Jackie Kennedy: sposerebbero Onassis per far tacere il brusio pietistico. Diventerebbero ricche, ricchissime: invece di prosperare sui brutti ricordi, conoscerebbero forme di infelicità più raffinate e insolenti. Un po' c'è riuscita Rotterdam, dove la tabula rasa fa pensare sia stata eretta nel dopoguerra, una specie di Brasilia del Nord Europa. Finge di essere giovane. E' soltanto figlia di una ricostruzione, la sofferenza è nascosta dietro una complessa architettura. Nessuno ne parla. Neppure lo specchio del mare. L'affronta da sola e la vince così.