La prima cosa bella di mercoledì 8 marzo 2023 è la piccola donna silenziosa del film The quiet girl, capace di spiegare con poche parole che non tutto quel che è secondo natura è anche il meglio. Il film, candidato all'Oscar, assomiglia al suo titolo.
È lento, mai solenne, indugia, qualche volta si concede perfino secondi di schermo nero. La macchina da presa cattura riflessi di luce tra le foglie e sull'acqua, cerca il sussurro più che la voce. L'ordine naturale delle cose ci appare quieto, in quanto prestabilito. Ma è davvero così? La frattura è umana.
La bambina silenziosa non ha i genitori nei genitori, il padre in chi l'ha concepita. Li trova altrove e dopo qualche esitazione, li riconosce. In maniera tranquilla, con pochissime parole, scioglie il legame del sangue, cerca un destino fuori dalla rotta e nega che tutto quello che ci viene dato debba per questo essere anche accettato. Sono le grand…
La prima cosa bella di mercoledì 8 marzo 2023 è la piccola donna silenziosa del film The quiet girl, capace di spiegare con poche parole che non tutto quel che è secondo natura è anche il meglio. Il film, candidato all'Oscar, assomiglia al suo titolo.
È lento, mai solenne, indugia, qualche volta si concede perfino secondi di schermo nero. La macchina da presa cattura riflessi di luce tra le foglie e sull'acqua, cerca il sussurro più che la voce. L'ordine naturale delle cose ci appare quieto, in quanto prestabilito. Ma è davvero così? La frattura è umana.
La bambina silenziosa non ha i genitori nei genitori, il padre in chi l'ha concepita. Li trova altrove e dopo qualche esitazione, li riconosce. In maniera tranquilla, con pochissime parole, scioglie il legame del sangue, cerca un destino fuori dalla rotta e nega che tutto quello che ci viene dato debba per questo essere anche accettato. Sono le grandi rivoluzioni a non fare rumore.