La prima cosa bella di martedì 14 marzo 2023 è quel che il pianista Adam Tendler ha fatto con l’eredità di suo padre: l’ha dispersa letteralmente nell’aria, ma nel modo migliore. Adam suona con successo. I suoi genitori divorziarono quando aveva 10 anni, scambiandoselo durante i weekend nel parcheggio di un McDonald’s. Crescendo ha diradato i contatti con il padre. Nessuna animosità, soltanto lontananza: si vedevano una volta l’anno, tre telefonate. Il padre si era risposato, aveva avuto altri figli, traslocava spesso. La notizia della morte è arrivata ad Adam a sorpresa, da un luogo inatteso. Più inaspettata ancora l’eredità: un pacco di contanti consegnatogli dall’ultima moglie del padre. Che farne? L’idea che gli è venuta è stata commissionare a 16 compositori un brano per piano sul tema dell’eredità. Li ha pagati frazionando la somma ricevuta. Ha messo insieme le creazioni in una sequenza dal titolo Inheritances, il plurale è importante, in italiano non si capirebbe. L’ha suonata in una sala di New York, pensando al padre, lasciandolo definitivamente volare via. L’uso migliore di un’eredità, qualcosa che non si è guadagnato e a volte neppure meritato, è trasformarla in una forma di omaggio, di bellezza, di restituzione, senza interessi.