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Grati agli ingrati

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La prima cosa bella di venerdì 31 marzo 2023 è l'ingratitudine, per quanto possa sembrare strano affermarlo. E invece sì: bisogna essere grati agli ingrati. Mostrano un brillante rovescio della medaglia.

Capita spesso, a molti, credo, di fare un atto di generosità o di semplice cortesia e non ricevere un ringraziamento, neppure nella forma più semplice. Un saluto non ricambiato, un favore non riconosciuto, un dono a cui segue addirittura ostilità.

Diceva Nietzsche che nulla come la gentilezza provoca nemici. La delusione è la prima reazione. Poi però bisognerebbe pensare per cosa si è fatto quel gesto: per avere in cambio altro, anche un semplice riconoscimento? O per il gesto in sé?

Soltanto la generosità a prescindere è pura. Come la beneficenza, non richiede altro che d'essere fatta. E non bastasse, c'è la questione dell'autostima. Per quanto uno non si consideri in cima al…

La prima cosa bella di venerdì 31 marzo 2023 è l'ingratitudine, per quanto possa sembrare strano affermarlo. E invece sì: bisogna essere grati agli ingrati. Mostrano un brillante rovescio della medaglia.

Capita spesso, a molti, credo, di fare un atto di generosità o di semplice cortesia e non ricevere un ringraziamento, neppure nella forma più semplice. Un saluto non ricambiato, un favore non riconosciuto, un dono a cui segue addirittura ostilità.

Diceva Nietzsche che nulla come la gentilezza provoca nemici. La delusione è la prima reazione. Poi però bisognerebbe pensare per cosa si è fatto quel gesto: per avere in cambio altro, anche un semplice riconoscimento? O per il gesto in sé?

Soltanto la generosità a prescindere è pura. Come la beneficenza, non richiede altro che d'essere fatta. E non bastasse, c'è la questione dell'autostima. Per quanto uno non si consideri in cima alla lista degli esseri umani, ogni volta che gli si manifesta un ingrato sale di un posto. Non è poco. C'è da essergliene grati.