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La legge di Fry

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La prima cosa bella di martedì 4 aprile 2023 è piazza Varian Fry, a Marsiglia, davanti al consolato americano: la proclamazione di una rivincita, il riconoscimento di una sconfitta.

Varian Fry, su cui Netflix sta girando la serie Transatlantic , era un giornalista americano. Inviato in Europa negli Anni Trenta assisté alle atrocità naziste dall'inizio. Nel 1940 entrò a far parte del comitato di soccorso in Francia. La sua missione era far allontanare su navi che solcassero l'Atlantico il maggior numero possibile di intellettuali, per lo più ebrei, minacciati da nazisti e collaborazionisti. A lui si devono, tra le altre, le partenze di Max Ernst e Hanna Arendt. Nella sua lista (la Fry's list) c'erano anche Marc Chagall e Alma Mahler, che attraversò i Pirenei con lo spartito della sinfonia n.10 di suo marito Gustav.

Fry spedì al sicuro oltre duemila persone. Fu osteggiato da nemici e amici. Il console am…

La prima cosa bella di martedì 4 aprile 2023 è piazza Varian Fry, a Marsiglia, davanti al consolato americano: la proclamazione di una rivincita, il riconoscimento di una sconfitta.

Varian Fry, su cui Netflix sta girando la serie Transatlantic , era un giornalista americano. Inviato in Europa negli Anni Trenta assisté alle atrocità naziste dall'inizio. Nel 1940 entrò a far parte del comitato di soccorso in Francia. La sua missione era far allontanare su navi che solcassero l'Atlantico il maggior numero possibile di intellettuali, per lo più ebrei, minacciati da nazisti e collaborazionisti. A lui si devono, tra le altre, le partenze di Max Ernst e Hanna Arendt. Nella sua lista (la Fry's list) c'erano anche Marc Chagall e Alma Mahler, che attraversò i Pirenei con lo spartito della sinfonia n.10 di suo marito Gustav.

Fry spedì al sicuro oltre duemila persone. Fu osteggiato da nemici e amici. Il console americano, tra questi. Il suo Paese non era in guerra al tempo e non voleva guai. Come tanti, da ogni parte, valutò gli ordini più importanti delle ragioni. Fry aveva una diversa visione della legge. Dopo 389 giorni fu espulso perché "difensore di criminali anti-nazisti" e rimandato in America. Da lì avverti che si stava attuando l'Olocausto. Invano. Morì nel 1967. Ebbe la Legion d'onore nel 1995. Gli dedicarono un film nel 2001. Ora la serie. Ma è nella piazza che infine riposa, nel sonno dei giusti.