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Cairo, città invisibile

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La prima cosa bella di venerdì 14 aprile 2023 è il Cairo, una città invisibile, come l'avesse inventata Calvino: vai a vedere un film che ce l'ha nel titolo, ma è Istanbul. Colpa della censura. Circola ancora questo bel film, La cospirazione del Cairo, che svela i rapporti tra religione e potere.

Il centro è al Azhar, dove si formano gli imam. La vicenda si svolge nell'università, ma anche nei palazzi, nei vicoli, nei bar. Senonché il regista, Tarik Saleh, è stato bandito dall'Egitto. E allora ha girato questa storia, possibile solo al Cairo, a Istanbul, aggiungendo qualche carrellata panoramica che qualcuno gli ha prestato. È come se anche la città avesse messo il velo. Nascosta e contrabbandata. Un destino ingiusto per un luogo che è stato meraviglioso.

Basta vedere un film degli Anni Sessanta per innamorarsene e non riconoscerla al presente. Ma sotto resta la stessa. E allora affiora &quo…

La prima cosa bella di venerdì 14 aprile 2023 è il Cairo, una città invisibile, come l'avesse inventata Calvino: vai a vedere un film che ce l'ha nel titolo, ma è Istanbul. Colpa della censura. Circola ancora questo bel film, La cospirazione del Cairo, che svela i rapporti tra religione e potere.

Il centro è al Azhar, dove si formano gli imam. La vicenda si svolge nell'università, ma anche nei palazzi, nei vicoli, nei bar. Senonché il regista, Tarik Saleh, è stato bandito dall'Egitto. E allora ha girato questa storia, possibile solo al Cairo, a Istanbul, aggiungendo qualche carrellata panoramica che qualcuno gli ha prestato. È come se anche la città avesse messo il velo. Nascosta e contrabbandata. Un destino ingiusto per un luogo che è stato meraviglioso.

Basta vedere un film degli Anni Sessanta per innamorarsene e non riconoscerla al presente. Ma sotto resta la stessa. E allora affiora "un senso come di vuoto che ci prende una sera con l'odore della cenere di sandalo che si raffredda nei bracieri; una vertigine che fa tremare i fiumi e le montagne istoriati sulla fulva groppa dei planisferi, arrotola uno sull'altro i dispacci che ci annunciano il franare degli ultimi eserciti nemici di sconfitta in sconfitta, e scrosta la ceralacca dei sigilli di re mai sentiti nominare che implorano la protezione delle nostre armate avanzanti in cambio di tributi annuali in metalli preziosi, pelli conciate e gusci di testuggine".