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Il libro ritrovato

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La prima cosa bella di venerdì 21 aprile 2023 è un libro ritrovato, 24 anni dopo la prima pubblicazione, in libreria e nella mia vita, sbucato da un equivoco.

Era il 1999, vivevo a New York. Una giovane donna italiana in trasferta diede una festa in un meraviglioso appartamento. Il palazzo prendeva il nome dal museo a fianco. Alle pareti, rosso pompeiano, erano appese opere d'arte. Alle grandi finestre i grattacieli erano pennellati da una nebbia leggera, come certi baffi e barbe disegnati da bambine dispettose sulle fotografie di personaggi famosi. La colonna sonora era una voce femminile, altissima: variazioni pop di inni sacri.

Tintinnavano i cubetti di ghiaccio nei bicchieri e i braccialetti ai polsi. La proprietaria di casa l'aveva affittata per qualche tempo a una donna, assente quella settimana. La cifra del contratto era pazzesca, ma pare che l'inquilina volesse festeggiare un suo recente successo editoriale. Domandai che cosa scrivesse: "Manua…

La prima cosa bella di venerdì 21 aprile 2023 è un libro ritrovato, 24 anni dopo la prima pubblicazione, in libreria e nella mia vita, sbucato da un equivoco.

Era il 1999, vivevo a New York. Una giovane donna italiana in trasferta diede una festa in un meraviglioso appartamento. Il palazzo prendeva il nome dal museo a fianco. Alle pareti, rosso pompeiano, erano appese opere d'arte. Alle grandi finestre i grattacieli erano pennellati da una nebbia leggera, come certi baffi e barbe disegnati da bambine dispettose sulle fotografie di personaggi famosi. La colonna sonora era una voce femminile, altissima: variazioni pop di inni sacri.

Tintinnavano i cubetti di ghiaccio nei bicchieri e i braccialetti ai polsi. La proprietaria di casa l'aveva affittata per qualche tempo a una donna, assente quella settimana. La cifra del contratto era pazzesca, ma pare che l'inquilina volesse festeggiare un suo recente successo editoriale. Domandai che cosa scrivesse: "Manuali di caccia e pesca". Pensai: 1 ho sbagliato tutto 2 che Paese, l'America 3 dovrei leggerne uno e bruciarne molti.

Poi l'editore Accento ha ripubblicato Manuale di caccia e pesca per ragazze, di Melissa Bank, lo sto leggendo, 24 anni dopo, proprio a New York e lo trovo un gioiello, dimenticato sul comodino da una donna che è nata nel mio stesso anno, ha scritto racconti, vissuto in una torre, guardato la stessa nebbia e se n'è andata un anno fa, invisibile e trascorsa.