La prima cosa bella

La città che dorme

La città che dorme
1 minuti di lettura

La prima cosa bella di mercoledì 26 aprile 2023 è che anche New York, la città che non dormiva mai, ha capito che è giusto e opportuno riposarsi, e sognare. Stavo camminando sulla Quinta Strada, diretto al MoMa per vedere la mostra dedicata a Georgia O'Keefe. ErO stanchissimo e avrei voluto fermarmi. All'altezza della 36ma mi colpisce un cartello che annuncia una "stazione di riposo temporaneo", della catena Nap York. Puoi affittare un cubicolo con il letto: un'ora, 30 dollari più tasse. Sono tentato, ma il MoMa mi attende e se salta oggi poi domani non potrò. Continuo a camminare per quasi venti isolati. Entro. Vedo i blu e i rossi della O'Keefe, poi scendo e trovo quest'altro cartello: "Nap for Black Power". Sta all'ingesso di una installation. Ti invitano a entrare, sdraiarti e riposarti, perché i sogni sono liberazione e rivoluzione. Per questo agli schiavi era impedito di dormire. Trovo libero uno dei sei letti circolari. E' coperto di morbidi cuscini. L'ultima cosa che vedo prima di chiudere gli occhi è una scritta: "Ti è permesso essere improduttivo". La città non dormiva mai, io ero pieno di impegni, e buonanotte ai suonatori.