La prima cosa bella di giovedì 11 maggio 2023 è il tifo a Roma, molto più spettacolare del calcio. Per capirlo non bisogna andare allo stadio, ma in piscina, coi fenicotteri. Credevo fosse bastato prendere uno di quei (tanti) taxi che tengono le radio sportive sempre sintonizzate, invece non avevo ancora visto e sentito niente. Dunque vado come ogni mattina a nuotare. Scelgo la corsia due, essendo la uno occupata e inizio la prima vasca a rana, viro, torno e vedo che anche nella tre c'è qualcuno.
Ma Uno e Tre non stanno nuotando. Sono nella posizione del fenicottero, di profilo, uno di fronte all'altro, una gamba dritta e una piegata, mani sui cordoli delle corsie. La mia testa che entra ed esce dall'acqua percepisce: "Matic..Mourinho...Zaniolo...Mourinho...se l'arbitro...Mourinho...Mourinho...l'anno prossimo".
Viro, torno. Non si sono spostati. E il discorso continua, intorno agli stessi temi. Uno, che va alla tribuna Tevere…
La prima cosa bella di giovedì 11 maggio 2023 è il tifo a Roma, molto più spettacolare del calcio. Per capirlo non bisogna andare allo stadio, ma in piscina, coi fenicotteri. Credevo fosse bastato prendere uno di quei (tanti) taxi che tengono le radio sportive sempre sintonizzate, invece non avevo ancora visto e sentito niente. Dunque vado come ogni mattina a nuotare. Scelgo la corsia due, essendo la uno occupata e inizio la prima vasca a rana, viro, torno e vedo che anche nella tre c'è qualcuno.
Ma Uno e Tre non stanno nuotando. Sono nella posizione del fenicottero, di profilo, uno di fronte all'altro, una gamba dritta e una piegata, mani sui cordoli delle corsie. La mia testa che entra ed esce dall'acqua percepisce: "Matic..Mourinho...Zaniolo...Mourinho...se l'arbitro...Mourinho...Mourinho...l'anno prossimo".
Viro, torno. Non si sono spostati. E il discorso continua, intorno agli stessi temi. Uno, che va alla tribuna Tevere per lavoro, è perplesso; Tre invece è mourinhano di ferro. Faccio 40 vasche. Mi fermo. Prendo fiato. Loro dicono: "Beh, s'è fatta 'na certa". Escono. Mezz'ora in vasca senza fare una bracciata, parlando di Winaldum, Pellegrini e, certo, Mourinho. Può succedere soltanto qui. E come ogni forma di assurdo è così lontana da diventare struggente come una stella.