La prima cosa bella di martedì 23 maggio 2023 è Haller, il centravanti del Borussia Dortmund, ivoriano nonostante il nome da tedesco, vivo e decisivo nonostante tutto. Domenica sera, mentre aspettavo che Springsteen salisse sul palco, ho esultato solitario tra la folla. Aveva segnato Haller.
Conciso riassunto. In estate l’attaccante passa dall’Ajax al Borussia Dortmund. Deve sostituire Haaland, mica briciole. Si scopre che ha un tumore ai testicoli. Anziché giocare va in sala operatoria, due volte. Torna a gennaio. Pochi scommetterebbero su di lui, nessuno sul Dortmund. Non dopo che il Bayern Monaco, campione per 10 anni di fila, l’ha massacrato per 4 a 2, pure con l’arroganza di un esonero voluto dalla squadra e con Tuchel a fare il rammendatore in panchina.
Poi succede che Haller torna davvero: segna e fa segnare. Li porta a un punto dal Bayern e quando questo perde in casa realizza la doppietta del sorpasso. Lo fa poco prima che Bruce intonasse No surrender, Nessuna resa. Nel silenzio in cui ci diciamo cose impossibili è stato un po’ l’antidoto alla fine di Vialli, all’inesorabilità delle prescrizioni, alle profezie che si avverano. Haller uber alles, per tutti.