La prima cosa bella di giovedì 1 giugno 2023 è il tatuaggio sul polso di Morgan Freeman nel film (in programmazione su Sky) A good person. C’è scritto: Amor fati. Il personaggio che interpreta ha avuto una vita non facile: il padre era un alcolizzato e lo è stato pure lui. È vedovo. Sua figlia è morta in un incidente stradale. Amor fati? Amore per il destino. Per il proprio destino. Su Wikipedia troverete spiegazioni filosofiche, dallo stoicismo a Nietzche. Con parole mie: se non impari ad amare il tuo destino vivi male, a bagnomaria tra rimpianti e recriminazioni. Continui a evocare sliding doors che non si sono aperte o che hai chiuso tu stesso, per questo o quel motivo. Niente ti basta mai e tu non basti a niente.
Come si può amare anche quel che è andato storto? A volte tremendamente storto? Il punto da cui osservo le cose è quello per cui la componente inevitabile dell’amore è l’accettazione. Non si ama niente e nessuno se non lo si accetta. Non si è amati se non si è prima e totalmente accettati. Occorre accettare il proprio destino con la consapevolezza che era tra i tanti l’unico possibile e ammansirlo, come una tigre che non sa di essere un gatto. Giorno, dopo giorno, con amore. Amor fati.