La prima cosa bella

L’astrofisica di Bob Dylan

L’astrofisica di Bob Dylan
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La prima cosa bella di venerdì 9 giugno 2023 è l’astrofisica di Bob Dylan, la prova vivente dell’esistenza degli universi paralleli. Si può cominciare dall’ultimo album (se ancora si può chiamare così), Shadow kingdom, dove prende canzoni del suo passato e le trasforma, in studio, variandole anche rispetto alle infinite mutazioni dei concerti. Mostrandone le possibilità, le vite alternative, aprendo sliding door musicali e così lasciandole.

D’altronde uno dei suoi brani più recenti era I contain multitudes. Era stato considerato un riferimento alla poesia di Walt Whitman e invece era una dichiarazione: io sono in molte versioni. Non si chiamava forse I’m not there il film in cui appariva in diverse incarnazioni, una delle quali al femminile?

Dylan cantautore, scrittore, pittore. Ora è chiaro perché abbia snobbato il Nobel per la letteratura. Lo voleva per una materia scientifica. Per averci dimostrato che non siamo qua. Né là. Che non siamo. Eppure.