La prima cosa bella di lunedì 12 giugno 2023 sarebbe la fine del ruffiano. Accadrebbe se improvvisamente il potere, anziché fargli concessioni, lo scaricasse. La storia consente la sopravvivenza alle specie che trova il cibo, la luce, o in generale ciò a cui aspira. Il ruffiano dunque mette fuori la testa, protende la lingua, dice cose imbarazzanti per una persona dotata di una minima decenza. Dopo aver invocato un potente, ne lustra subito un altro. Una tregua di silenzio inerte, poi si professa. Ma se ancora esiste, la colpa non è sua. Se tutto il suo daffare si fosse rivelato inutile avrebbe smesso da generazioni. L'esempio avrebbe avuto segno contrario, l'eredità non sarebbe passata, nessuno si permetterebbe. Invece ha avuto e ha successo. Perfino il potere assoluto, che non soffre contrasti, se ne compiace. Perfino sovrani, presidenti, direttori illuminati cedono alla tentazione del servo encomio, dell'elogio interessato. E danno, da…
La prima cosa bella di lunedì 12 giugno 2023 sarebbe la fine del ruffiano. Accadrebbe se improvvisamente il potere, anziché fargli concessioni, lo scaricasse. La storia consente la sopravvivenza alle specie che trova il cibo, la luce, o in generale ciò a cui aspira. Il ruffiano dunque mette fuori la testa, protende la lingua, dice cose imbarazzanti per una persona dotata di una minima decenza. Dopo aver invocato un potente, ne lustra subito un altro. Una tregua di silenzio inerte, poi si professa. Ma se ancora esiste, la colpa non è sua. Se tutto il suo daffare si fosse rivelato inutile avrebbe smesso da generazioni. L'esempio avrebbe avuto segno contrario, l'eredità non sarebbe passata, nessuno si permetterebbe. Invece ha avuto e ha successo. Perfino il potere assoluto, che non soffre contrasti, se ne compiace. Perfino sovrani, presidenti, direttori illuminati cedono alla tentazione del servo encomio, dell'elogio interessato. E danno, danno, danno. Sono loro a tenerlo in vita. Ne promuovi uno e ne crei altri cento. La sola speranza ce l'ha regatala chi ha esagerato così tanto da far vergognare perfino la corte dei miracoli. Almeno per ora.