La prima cosa bella di mercoledì 21 giugno 2023, primo giorno d’estate, è accorgersi che l’estate c’è ancora, che non ci saranno più le cose come una volta, ma ci sono le cose di adesso. Abbiamo o abbiamo avuto tutti genitori che a un certo punto (molto, troppo presto) hanno iniziato la litania sulla scomparsa delle “cose di una volta”. La frase comincia (va) con “Non ci sono più….” E dopo si può metterci di tutto: le ciliegie, gli elettricisti, le partite, i cantanti lirici, le tagliatelle al ragù, la televisione, il sindacato, il mare, l’educazione, il giornalismo, i giochi, i vasi per fiori, i fiori e tutto quello che ti può venire in mente. Il punto è che con il passare degli anni anche tu cominci a non sentire più lo stesso sapore nella frutta o nelle tagliatelle al ragù, a percepire diversamente le partite e il giornalismo. Fai la tua lista di cose perdute. E ti trasformi in uno dei tuoi genitori. Alternative? Vedi, le cose di una volta non ci sono più perché hai un termine di raffronto. E perché non ci sei più tu che le conoscevi e riconoscevi. Se vuoi salvarti vai a cercare “le cose di adesso”, quelle che non hai mai incontrato prima, in luoghi che non conosci magari. Sperimenta sapori inediti della vita, senza paragoni. E ti sorprenderà.
Le cose di adesso
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di mercoledì 21 giugno 2023