La prima cosa bella di giovedì 13 luglio 2023 è al museo Segantini di St. Moritz, nelle sale appena inaugurate.
C’è un grande quadro dal titolo A messa prima. Il bello è sotto. Nel dipinto attuale si vede la scalinata di una chiesa lungo la quale sale un prete, solitario, evidentemente in anticipo per la funzione.
La parete a fianco mostra l’opera iniziale. Stessa scalinata, stessa chiesa ma, invece del prete, una giovane donna vestita di chiaro che scende tenendosi la pancia: è incinta. Alle sue spalle tre vecchie vestite di scuro la osservano malevole, commentando tra loro. Un cane, solo un cane, sta al fianco della giovane. Il titolo era: Non assolta.
Segantini stesso, constatato l’insuccesso e le polemiche, ha ridipinto sull’immagine originale.
L’autocensura è sempre peggio della censura. Significa che non c’è più resistenza: ti sono entrati dentro.
Il tratto del primo dipinto era un po’ fumettistico, ma il significato era ben altro dal secondo. Condannava la società che non …
La prima cosa bella di giovedì 13 luglio 2023 è al museo Segantini di St. Moritz, nelle sale appena inaugurate.
C’è un grande quadro dal titolo A messa prima. Il bello è sotto. Nel dipinto attuale si vede la scalinata di una chiesa lungo la quale sale un prete, solitario, evidentemente in anticipo per la funzione.
La parete a fianco mostra l’opera iniziale. Stessa scalinata, stessa chiesa ma, invece del prete, una giovane donna vestita di chiaro che scende tenendosi la pancia: è incinta. Alle sue spalle tre vecchie vestite di scuro la osservano malevole, commentando tra loro. Un cane, solo un cane, sta al fianco della giovane. Il titolo era: Non assolta.
Segantini stesso, constatato l’insuccesso e le polemiche, ha ridipinto sull’immagine originale.
L’autocensura è sempre peggio della censura. Significa che non c’è più resistenza: ti sono entrati dentro.
Il tratto del primo dipinto era un po’ fumettistico, ma il significato era ben altro dal secondo. Condannava la società che non assolve un atto d’amore considerandolo peccato e consente la cattiveria, l’invidia, il pettegolezzo, l’esclusione, il marchio e tutto quel che è in programma nel palinsesto degli assolti da sè stessi.