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Stronzate

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La prima cosa bella di mercoledì 19 luglio 2023 è il destino del fu Harry Frankfurt filosofo di una certa profondità, ma diventato famoso (e ricco) per aver scritto Stronzate. Poi pubblicò anche Verità, ma non ebbe un quarto del successo. Anche nei coccodrilli ora si ricorda quel suo articolo a fatica trasformato in un pamphlet (On bullshit) di 80 pagine a spazio doppio, che andò a ruba in tutto il mondo (mentre pochissimi avevano letto i suoi studi su Leibniz, Cartesio o sulle ragioni dell’amore). Memorabile l’attacco: “Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la qualità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il suo contributo”. E non era ancora arrivato l’algoritmo. La conseguenza, scrisse, è che le persone sono spesso chiamate a parlare di argomenti di cui sanno poco o nulla; che il diffusore di stronzate non si preoccupa più di sapere come stanno le cose. Frankfurt aveva fatto centro, ma le sue non erano stronzate. Quello stesso anno, il 2005, cammi…

La prima cosa bella di mercoledì 19 luglio 2023 è il destino del fu Harry Frankfurt filosofo di una certa profondità, ma diventato famoso (e ricco) per aver scritto Stronzate. Poi pubblicò anche Verità, ma non ebbe un quarto del successo. Anche nei coccodrilli ora si ricorda quel suo articolo a fatica trasformato in un pamphlet (On bullshit) di 80 pagine a spazio doppio, che andò a ruba in tutto il mondo (mentre pochissimi avevano letto i suoi studi su Leibniz, Cartesio o sulle ragioni dell’amore). Memorabile l’attacco: “Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la qualità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il suo contributo”. E non era ancora arrivato l’algoritmo. La conseguenza, scrisse, è che le persone sono spesso chiamate a parlare di argomenti di cui sanno poco o nulla; che il diffusore di stronzate non si preoccupa più di sapere come stanno le cose. Frankfurt aveva fatto centro, ma le sue non erano stronzate. Quello stesso anno, il 2005, camminando su una spiaggia con un collega americano, dicevamo stronzate interrogandoci su questo paradossale successo. Giungemmo a una conclusione: “Nessuno vuole il tuo sangue, meglio dare la tua pipì”.

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