La prima cosa bella

di Gabriele Romagnoli

Un film, un gol di tacco, il silenzio di un politico. Storie fuori dal flusso per recensire la vita, in positivo. Dal lunedì al venerdì il podcast di Gabriele Romagnoli su Repubblica

Imparare dalla vita

La prima cosa bella di venerdì 28 luglio 2023 è imparare dalla vita, dalla propria e da quella degli altri: quelli che si sono conosciuti e quelli che si sono studiati. Segnarsi le cose che contano. Ad esempio. A volte bisogna lasciarsi ferire piuttosto che farsi uccidere. Essere in anticipo sui tempi è qualcosa che viene riconosciuto come un valore quando è tardi perché serva; nel presente è un problema, una sfasatura, perfino un errore di comprensione. Anche il peggiore dei governi passa, ma può passare perfino l’idea che fosse il peggiore. Quando pensi che ti resti poco tempo per fare qualcosa, sappi che te ne resta un po’ meno. Nessun ritorno vale un arrivo. Con l’auto-critica non si va lontano, ma si va sano. Esistono buoni motivi per cui si evocano l’angelo della dimenticanza e la dannazione della memoria. Alcuni o molti dei tuoi sì potranno rivelarsi sbagliati, nessun no potrà mai farlo. Gli errori vanno accettati come i successi, ma con minore modestia. Fumare non aiuta. Chi erano davvero tua madre e tuo padre lo capisci quando ne resta uno dei due. Anche dalle cose belle bisogna sapersi staccare. Arrivederci al 28 agosto 2023.

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/la-prima-cosa-bella/2023/07/27/audio/imparare_dalla_vita-423009947/

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