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Com’è umano lui

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La prima cosa bella di giovedì 7 settembre 2023 è una scena vista durante una partita di baseball a Coney Island, non in campo, sulle tribune: uno squarcio di umanità da una fonte inattesa.

È la fine dell’estate e della stagione regolare. I Cyclones sono in testa alla classifica. Tonfo di palle nel guantone. Schiocco quando si batte. Urla di quelli che precipitano da trenta metri nei vagoni (e pagano per farlo). Tramonto incendiario. Umidità e bibite giganti. Si vincerà, ancora.

In uno degli intervalli la mascotte, una specie di pollo gigante, sale in cima allo stadio e lancia pacchetti dono. Poco sotto di me c’è una torma di ragazzi e ragazze, tutti carini, ginnici nonostante le confezioni di hot dog, non troppo interessati alla partita, ma almeno alle relazioni reciproche e non ai cellulari.

Uno di loro prende al volo un pacchetto e si aggiudica tra gli applausi un paio di calzettoni, arancioni, col marchio dei Cyclones. Non li metterà mai. Gli si avvicina un tizio, adulto, ma ev…

La prima cosa bella di giovedì 7 settembre 2023 è una scena vista durante una partita di baseball a Coney Island, non in campo, sulle tribune: uno squarcio di umanità da una fonte inattesa.

È la fine dell’estate e della stagione regolare. I Cyclones sono in testa alla classifica. Tonfo di palle nel guantone. Schiocco quando si batte. Urla di quelli che precipitano da trenta metri nei vagoni (e pagano per farlo). Tramonto incendiario. Umidità e bibite giganti. Si vincerà, ancora.

In uno degli intervalli la mascotte, una specie di pollo gigante, sale in cima allo stadio e lancia pacchetti dono. Poco sotto di me c’è una torma di ragazzi e ragazze, tutti carini, ginnici nonostante le confezioni di hot dog, non troppo interessati alla partita, ma almeno alle relazioni reciproche e non ai cellulari.

Uno di loro prende al volo un pacchetto e si aggiudica tra gli applausi un paio di calzettoni, arancioni, col marchio dei Cyclones. Non li metterà mai. Gli si avvicina un tizio, adulto, ma evidentemente immaturo. Glieli chiede, quello dice di no. Il tizio si ritira, intristito. Torna con una palla lucente, una specie di biglia gigante, che ha vinto a un gioco precedente. Propone lo scambio. Il ragazzo dice no. Il tizio sorride, un po’ amareggiato e va via. I ragazzi ridono, si fotografano coi calzettoni alle orecchie. Il tizio li guarda.

La partita sta finendo. Il pollo scende i gradini della tribuna. Va dal tizio e gli porge un pacchetto con i calzettoni. Sempre meglio gli animali degli umani.

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